UN PRESIDENTE PER L’ UNIONE EUROPEA NEL 2019?

Nei primi decenni del XXI secolo due situazioni problematiche di grande spessore emergono nel mondo occidentale. La prima riguarda il conflitto tra USA e Cina. Tale conflitto è diventato sempre più evidente negli ultimi anni. Esso domina ormai la politica estera e commerciale del Presidente Tramp che vede nella Cina il principale avversario degli USA e negli USA l’unica potenza economico politica che può contrapporsi validamente alla Cina.

La seconda consiste nell’avanzata del cosiddetto populismo nel mondo e particolarmente in Europa dove grandi movimenti si contrappongono ormai apertamente all’attuale struttura della UE e ne minacciano gli equilibri  per affermare un’idea d’Europa diversa rispetto alla forma attuale.  A quanto pare nelle elezioni europee del maggio 2019 vi sarà un tentativo dei populisti di rovesciare gli equilibri nella nuova Commissione e nel nuovo Parlamento e qui sta il problema: quale assemblea emergerà da questa prova di forza dei populisti?

E’ opinione di chi scrive che la situazione conflittuale emersa nella UE potrebbe essere sbloccata introducendo un elemento nuovo, cioè un Presidente simile a quello americano, un capo dell’esecutivo al quale siano attribuite le funzioni appartenenti a quest’ultimo in primo luogo la direzione delle forze armate di cui la UE aspira a dotarsi. Con l’avvento di un Presidente  l’UE potrà acquistare una ben diversa configurazione rispetto a quella attuale e gli attuali conflitti potranno essere mediati dalla figura presidenziale.

Come eleggere un Presidente? La parola a questo punto passa ai costituzionalisti che possono suggerire una modifica in senso presidenzialistico dell’attuale Unione Europea. Come ciò può avvenire non mi è chiaro, forse attraverso un referendum da indirsi partendo da un Comitato che ne proponga l’attuazione? O in altra maniera?

Non è impossibile che rendendo la UE un insieme  funzionale perché basato su un potere presidenziale possa essere risolto l’attuale conflitto. L’esistenza di un Presidente potrà determinare le politiche dell’Unione e dare a quest’ultima quella omogeneità che  attualmente non ha.

Per ora tutto questo non è che un’idea  ma perché non provare ad attuarla? Certamente esistono gli uomini (o l’uomo) che può aspirare alla funzione di Presidente e che già stanno pensando di  incarnare questo nuovo ruolo in maniera tale da trasformare l’Unione Europea in un’entità dotata di poteri adeguati all’ordine internazionale che è alle porte. Mi sovviene il nome del Presidente francese Macron. Forse ciò rientra nel disegno politico del personaggio?

Ottobre 2018